venerdì, 03 luglio 2009
A proposito del vergognoso decreto sicurezza, vorrei dire che proporrei all'Africa uno scambio equo: farei venire loro, a cominciare dalle donne e dai bambini, e manderei sulle coste del Sahara navi cariche di operatori di call center, venditori porta a porta di Folletto e simili, piazzisti che nei supermercati cercano di fregare anziani ed extracomunitari con contratti capestro, truffatori che estorcono denaro raccontando di essere di associazioni di beneficenza con penne ed altro, imprenditori truffaldini che mettono su attività sopra descritte, nonché responsabili di agenzie per il lavoro e simili che propongono queste schifezze. Tante belle navi, e lasciamoli nel Sahara a riflettere su quali sono le priorità della vita, perché sono loro che hanno rovinato l'Italia, tutti questi falliti che accettano lavori di merda senza dignità e futuro solo per pagarsi quattro sfizi consumistici, per affollare le discoteche e i centri commerciali, insultando poi chi ha la dignità di fare il disoccupato o la casalinga piuttosto che essere delle merde come loro.
Come mai i vù cumprà marocchini sono quasi spariti, tanto da suscitare tenerezza quando uno li incontra, mentre aumenta in modo esponenziale il disturbo di questi rompiscatole, in tutti i modi? Come mai uno zingaro smette di insistere quando gli fai capire, con educazione, che non vuoi dargli i soldi, mentre sti rompipalle continuano ad rompere, a cercarti, a stressarti? La vogliamo piantare di essere razzisti, quando i peggiori siamo noi, anche soltanto per la mancanza di valori che ci attanaglia?
Forse in Africa sta gente non la vorrebbero comunque, con tutti i problemi che hanno ci manca soltanto una pletora di schiavi del consumismo, che sanno solo parlare di Grande Fratello, di shopping selvaggio, di redemption, di vendite, di quanto è figo lui perché sa vendere e altre minchiate.. Beh, vediamo di attrezzare la Luna, perché non se ne può più di questi falliti esistenziali, che oltre a rovinare le loro di vite, e fin qui pazienza, si permettono di rovinare le vite degli altri, con la loro squallida attività lavorativa e il loro permettersi di giudicare chi è migliore di loro... Vergogna...
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categoria:lavoro, extracomunitari

sabato, 02 maggio 2009
In vista di manifestazioni contro le agenzie per il lavoro, i call center e compagnia, suggerisco qualche slogan che va anche a colpire quei falliti, sempre meno, che continuano a lavorare attaccati alle cuffie per pagare i loro vizi consumistici. Ritenetevi liberi di prenderli e copiarli per tutte le occasioni che riterrete utili:

AVETE SVENDUTO LA VOSTRA DIGNITA' PER COMPRARVI UNA MAGLIETTA DI DUBBIA QUALITA'

PENSIONATI E CASALINGHE HANNO DI MEGLIO DA FARE CHE ASCOLTARE IL VOSTRO CAZZEGGIARE

PENSIONATI E CASALINGHE NE HANNO PIENE LE TASCHE DI SORBIRSI LE VOSTRE PUTTANATE

PER UNA SERATA IN DISCOTECA E UNA MAGLIETTA DA ZARA VALE LA PENA SORBIRSI UNA FRUSTRATA SESSUALE?

MA VI DIVERTE TANTO ESSERE MOBBIZZATI E INSULTATI SENZA MOTIVO?

MEGLIO CASALINGHE E BAMBOCCIONI CHE ROMPICOGLIONI
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categoria:slogan

domenica, 22 marzo 2009
Chiametemi moralista, ma per conto mio una tizia che accetta un lavoro in un call center erotico è una ninfomane senza dignità. E non centra niente l'aver bisogno di soldi, perché allora fai le pulizie, o ti metti a fare la punkkabestia.
Se i call center normali sono da vergogna (e vorrei sapere come mai i cari anarchici vanno a perdere tempo a tirare merda sui clienti del Cambio invece che andarla a tirare nelle agenzie per il lavoro che sono i nuovi schiavisti, o dentro i call center, sui capetti frustrati sessualmente e su quegli stronzetti che hanno svenduto la loro dignità solo per avere quattro spiccioli per la discoteca o gli acquisti da H & M), quelli erotici sono da pervertiti. E pervertito non è solo chi chiama, ma chi li gestisce e chi si presta a fare la puttana al telefono per quei depravati.
A proposito: sono atea convinta, sono schifata dalle menate che sta dicendo il pastore tedesco contro il preservativo e l'interruzione volontaria di gravidanza, nonché da cosa dice contro gli omosessuali. Sono anche femminista di quelle separatiste, e non concepisco i due ruoli in cui gli uomini ci vogliono e in cui tante, troppe di noi donne si mettono: la puttana o la serva angelo del focolare.
E poi sai che schifo fare il telefono erotico, non c'è niente che mi disgusti di più delle profferte sessuali (beh anche quelle matrimoniali non sono male, quando ti trovi di fronte un panzone idiota che vede in te la futura madre dei suoi figli): al liceo tirai una sedia in testa ad un maniaco che mi aveva chiesto se gli facevo un pompino (roba da puttane, ninfomani o per la sua mammina), ho minacciato di morte un padre di famiglia che mi aveva fatto delle avances, ho coperto di insulti due tizi che ci hanno provato con me e ho denunciato ai suoi superiori una guida che in gita mi aveva chiesto di passare del tempo con me. Per cui chi lavora al telefono erotico ha solo da vergognarsi, è anche colpa vostra, care fallite ninfomani, se gli uomini continuano a trattarci come ci trattano, perché li assecondate nei loro deliri schifosi.
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categoria:linee erotiche

lunedì, 16 marzo 2009
Mi sento dire che i call center sono un'ottima palestra per i giovani per iniziare ad affrontare il mondo del lavoro. Certo, per capire che solo i furbetti vanno avanti, che chi truffa è esaltato e chi è onesto viene vessato, che bisogna baciare il culo al dio consumismo e altre cosette di questo genere.
Ci sono palestre migliori per crescere, che non passare ore al telefono a farsi mobbizzare dal team leader di turno (personcina con seri problemi emotivi e sessuali, oltre che comportarmentali) e a cercare di truffare pensionati e casalinghe. Quali?
Il mondo del volontariato, innanzitutto, con anche la possibilità di svolgere il servizio civile. Ospedali, ricoveri, canili, biblioteche, musei, sono ottimi posti per imparare i propri limiti, per conoscere realtà varie, per entrare in relazione con il prossimo, per avere delle lezioni di umiltà e solidarietà. E la soddisfazione di aiutare il prossimo, dove la vogliamo mettere? Ma mica crederemo che intortando casalinghe e pensionati per una provvigione di 8 euro lordi che non bastano per comprare l'ultima maglietta di acrilico da H & M sia aiutare il prossimo e rendere la società migliore?
I lavori cosiddetti umili e per questo bistrattati sono altre palestre: fare le pulizie, raccogliere la frutta e la verdura, fare l'operaio, fare lo spazzino, fare il cameriere, lavare i piatti, sono tutte ottime occasioni per crescere oltre ad essere comunque meglio pagati dei call center e dei lavori simili. E sono tutti lavori utili, che servono alla società. Mentre che utilità ha stare con le cuffie a fregare il prossimo?
O altrimenti: trovo che sia da idioti prendere una paga da fame per lavorare in un call center, ma non prendere una paga analoga per fare ricerca universitaria. Ingiusto che i ricercatori universitari vengano bistrattati, ma chi sceglie di fare questa strada, in qualsiasi facoltà lo fa, è da ammirare e stimare.
Certo che di menate in sostegno dei call center (e dei suoi fratelli il promoting nei supermercati e il piazzismo porta a porta) se ne sentono. Ma sono anche facili da confutare!
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categoria:lavori

sabato, 07 marzo 2009
Dato che periodicamente i morti di fame ( o meglio di consumismo!, chi muore di fame ha altri problemi...) di Sky si sentono autorizzati a rompermi le scatole sul numero di casa con le loro assurde promozioni che nessuno ha richiesto, ho trovato il modo di farli piantare. Sì, perché con loro almeno si può. Basta chiamare il numero verde 800986869 e seguire la procedura in questione. Almeno loro non chiameranno più. Del resto, ho di meglio da fare che ascoltare le loro cavolate. Passate parola e cominciamo a scavare la fossa a questo modo insulso di rompere le scatole e a questo "lavoro" che lavoro non è...
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categoria:sky

giovedì, 26 febbraio 2009
Il Garante della Privacy aveva stabilito di mettere fine alle telefonate a casa per offerte commerciali e telefoniche, ma il nostro caro Governo, così attento alla cultura della legalità, ha approvato un emendamento per cui i cari operatori telefonici, tutti quei bamboccioni che piangono miseria e fame (mai fatto un giro in Africa, fanciulli? Vengono fuori cose deliranti, gente che preferisce vendere piuttosto che mangiare o comprarsi le medicine) se su Facebook osi definirli per quello che sono, dei truffatori rompipalle che si venderebbero la madre solo per avere quei quattro soldi con cui non si pagano da mangiare e un tetto sulla testa ma cretinate consumistiche, continueranno ad importunare pensionati, casalinghe, lavoratori in pausa pranzo, madri di famiglia, stranieri, usando anche dati presi in maniera truffaldina. Me ne sono già accorta, vedi le telefonate che mi sono arrivate in questi giorni sul cellulare da alcune fallite che non hanno trovato niente di meglio che vessare per conto di Wind Infostrada.
E' uno schifo. L'unica cosa che mi consola, si fa per dire, è che per fortuna ci sono sempre meno di questi bamboccioni che si svendono per alimentare il consumismo, lo dimostra la continua ricerca dei caporaletti delle agenzie per il lavoro di operatori telefonici e le scenate isteriche o telefonate di supplica con cui affrontano il tuo rifiuto a lavorare nei call center. Comunque la tattica per quello che mi riguarda sarà una e una sola: telefono spento in faccia appena sento cosa dicono (se sti tizi non hanno la dignità di trovarsi un lavoro migliore, magari più umile e manuale, o di accettare di fare per un po' ancora i disoccupati o le casalinghe io ho di meglio da fare che ascoltare le loro minchiate) senza replica e lotta senza quartiere su Internet per far capire che gente sono. E in ogni caso ad aver rovinato il mercato del lavoro italiano non sono stati gli extracomunitari, poveracci, ma questi svenduti per due soldi, con la complicità delle agenzie per il lavoro e dei nostri simpaticoni governanti. Ecco anche due pareri, uno da Infoconsumatori e uno da Newsfood.
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categoria:truffe, legge

mercoledì, 25 febbraio 2009
Da una settimana a questa parte ricevo sul cellulare telefonate da numero privato da parte di operatrici decisamente idiote (basta sentire da come parlano..) di Wind Infostrada. Risolvo il problema chiudendo in faccia il telefono senza parlare, anche perché le telefonate suddette mi sono arrivate mentre ero ad una conferenza del Museo del cinema, mentre ero a lezione di biblioteconomia e cinque minuti fa, mentre avevo di meglio da fare.
Ora, al di là della solita rottura di scatole, al di là del fatto che io libererei negli uffici di Infostrada duecento moffette che appestino tutto tanto mi fanno schifo e mi sono trovata male con loro, vorrei sapere: ma chi cazzo gli ha dato il mio numero di cellulare, che non appare sulla guida telefonica? Prende sempre più piede la teoria della sacra alleanza tra le agenzie per il lavoro e i call center, non solo per vessare chi cerca un lavoro serio e in linea con le proprie competenze che si vede proporre solo questa truffa legalizzata da falliti e morti di fame schiavi del consumismo, ma anche per vendere numeri di utenti ignari che vengono poi contattati.
Ho di meglio da fare che parlare con queste stronzette senza dignità, e continuerò a chiudere loro il telefono in faccia (stavolta c'è stata un'interazione minima perché la tipa non si è presentata subito come Wind Infostrada e ha chiesto di me e nel dubbio che fosse un'azienda seria ho interagito un attimo, salvo poi chiuderle la chiamata in faccia) sempre che non mi venga l'estro di intonare le osterie o altre canzonacce.

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categoria:cellulare

sabato, 14 febbraio 2009
Faccio un copia e incolla delle domande su Mac Donald a cui ho risposto per il blog di Letteratitudine: penso di non smentire la mia fama di no global in lotta contro il precariato nel lavoro e i lavori vergognosi:

Che rapporti avete con le catene di fast food e con Mc Donald’s in particolare?
Quando ero più giovane ci andavo anche, poi ho smesso, anche perché sono diventata vegetariana e per coerenza tutti i posti dove si mangiano cadaveri di animali li rifiuto. Le patatine non sono male, ma le mangio anche altrove.
Quali sono, a vostro avviso, i vantaggi e gli svantaggi? Sono più i “pro” o i “contro”?
Ovviamente gli svantaggi: mangiare cibi fritti e prevalentemente formati da grassi animali, oltretutto di qualità non eccelsa, non può far bene, Infatti negli States sono diventati tutti obesi con queste cattive abitudini, e noi gli stiamo andando dietro. Comunque, non è solo il cibo di Mac Donald da demonizzare: ci sono anche i pop corn delle multisale (che puzzano peggio di una fogna) e altre schifezze in giro. Meglio una fetta di pizza, anche da panetteria, o qualche falafael.
Se vostro figlio/a, nipote, fratello/sorella decidesse di andare a lavorare per una di queste catene di fast food… che consigli gli dareste?
Di cercarsi un altro lavoro al più presto. Comunque, meglio lavorare in un fast food che in un call center, quelli sì che sono aberranti, e comunque in un fast food qualcosa con cui non dico mantenerti ma venire incontro a piccole spese guadagni, un un call center no e in più truffi il prossimo al telefono con assurde offerte. Comunque, ripeto, cercatevi altro, a costo di rinunciare per qualche tempo ad alimentare il consumismo: si migliora come persone, esperienza personale.
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categoria:lavori alternativi

lunedì, 09 febbraio 2009

Cinque minuti fa squilla il telefono, vado a rispondere, chiari rumori tecnici da call center e poi sento una voce della solita fallita che dice di chiamare a nome della mia banca (non è nessuna degli impiegati qui sotto, anche perché conosco le loro voci) per invitarmi a discutere delle nuove offerte della banca. La liquido in trenta secondi, dicendo per l'ennesima volta che non mi interessa.
Ora, il fatto di sottoscrivere un conto corrente con una banca non vuol dire che io gradisca ricevere le loro offerte telefoniche, soprattutto quando invadono le mie scelte private e cioè cosa fare dei miei soldi. Senza contare che io non ho MAI e dico MAI autorizzato la banca a vendere i miei dati ad un call center pieno di mentecatti morti di fame senza dignità perché mi vessassero con le loro proposte. Qui oltre che la pietà è morto anche il diritto a non essere disturbati. Che schifo e si vergogni chi sta facendo sto lavoro di merda, che vi serve solo a fare i consumisti.

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categoria:banche

giovedì, 05 febbraio 2009
Ieri mattina stavo andando al corso da bibliotecario che sto frequentando leggendomi in santa pace il libro di turno, e cioè lo splendido La rilegatrice di libri proibiti, quando è salito ad un certo punto un tizio che frequenta più o meno il corso e che la tutor del corso mi ha indicato come persona che secondo me sarebbe in sintonia con me, perché è tanto preoccupata del fatto che preferisco starmene da sola in pausa pranzo e nelle pause, peccato che per me sia un modo di vivere irrinunciabile. Non so se sia andata a dire qualcosa anche a sto tizio, comunque mi è venuto a disturbare mentre leggevo e poi quando siamo scesi si è messo  a farmi un mucchio di domande, le solite domande idiote del maschietto che non si rassegna che noi leggiamo invece che interessarsi a lui e ai suoi simili. Ciliegina sulla torta, è venuto fuori che al momento lavora al pomeriggio in un meraviglioso call center, con cui contatta gente che sta lavorando seriamente per proporre inutili e truffaldini incontri con agenti di vendita.
Ovviamente la mia reazione è stata sdegnata: ho detto chiaro e tondo che è sbagliato moralmente ed eticamente disturbare le persone, a casa e sul lavoro (e come ex segretaria posso dire che sono molto peggio le telefonate al lavoro che in casa, anche se esiste il sacrosanto diritto di essere lasciati in pace, anche se sei un michelasso o una casalinga disperata e non hai niente da fare), che io sono scappata a gambe levate da questa vergogna chiamata call center perché la mia dignità e integrità morale sono sacre, oltre al fatto che non bisogna mai e dico mai fare agli altri quello che non vogliamo che sia fatto a noi, e cioè venire molestati, e che preferisco mille volte un barbone che mi chiede due spiccioli per mangiare o uno zingaro che chiede l'elemosina a questi rompiscatole. Il tizio ha tentato una difesa, probabilmente voleva convincermi che lui, povera stella ha tanto bisogno di lavorare, come no, con le paghe da fame che danno in quei posti di merda si sa che la gente non fa quei lavori per mangiare ma solo per alimentare il consumismo, che poi voglio ancora vedere come fai. Poi se ne è stato zitto. Spero che mi stia alla larga, d'ora in poi, perché io non voglio avere niente a che fare con un tizio che alimenta questo squallore per colpa del quale le persone di valore hanno difficoltà a trovare un lavoro decente perché ci sono sti morti di fame che per soddisfare i loro capricci rovinano il mercato del lavoro.
Sto tipo farebbe molto meglio ad andare in un ospedale, in un ospizio o al canile a dare una mano, anzi io condannerei tutti questi truffatori di ambo i sessi che lavorano nei call center a sei mesi di servizio sociale obbligatorio non pagato per capire quali sono i veri valori della vita, non certo quello di avere quattro merdosi spiccioli conquistati truffando pensionati, casalinghe ed extracomunitari per spenderli in ricariche del cellulare, serate in discoteca e abbigliamento dozzinale.
postato da: gattaneilibri alle ore 14:53 | Permalink | commenti
categoria:rompiscatole, danno